L'IMPROVVISAZIONE POETICA NEL MONDO.

Il “Chjama e Rispondi” fa parte dei pilastri della cultura còrsa. E’ uno scambio contrastato cantato e rimato su un tema scelto, che si effettua generalmente in un contesto festivo. Durante questo confronto d’improvvisazione orale i partecipanti maneggiano la lingua corsa con arte.

 

 

Il partecipante, sfidato da “a chjama” (la chiamata), ha il dovere di fare “risponde” con una poetica elegante e ricercata, perché non solo le frasi abbiano un senso, ma anche le parole siano eleganti. I temi possono essere molto eterogenei. I partecipanti possono trattare un argomento d’attualità o semplicemente provocare il loro interlocutore.

Serate di “Chjama e Rispondi” sono organizzate in tutta la Corsica e questo modo di poetare è tradizionalmente praticato nelle sagre e feste dell’isola. Negli ultimi anni questa pratica ha avuto un'evoluzione molto positiva, dovuta probabilmente a un ritorno di interesse per la lingua corsa da parte dei più giovani. Ciò che è certo è che la nuova generazione ha ritnnovato questa tradizione portandola ad un nuovo rapporto con la modernità, pur senza snaturarla.

Ghjuvanpetru Ristori, Paulu Calzarelli, Paulusantu Pariggi sono tra i più noti improvvisatori corsi. 




Nella cultura basca, la bertsolaritza è l'arte di cantare in poesia in lingua Euskera. I Bertsolaris  oggi, sono probabilmente i depositari della tradizione estemporanea più vitale e di successo in Europa. Le gare di bertsoa sono amate da gran parte della popolazione basca e seguitissime, si praticano in contesti informali ma anche in scenari moto vasti. Il campionato nazionale, che si tiene ogni quattro anni, si è concluso nelle ultime edizioni al BEC di Bilbao, con 15.000 spettatori presenti e oltre 200.000 telespettatori  collegati in diretta.

La maggior parte dei bertsolaris sono uomini, ma negli ultimi anni le donne hanno dimostrato molto talento, vincendo numerosi concorsi.

Maialen Lujambio ha vinto due volte il campionato nazionale, che si tiene ogni quattro anni, e si è classificata per due volte al secondo posto. E' inoltre presidentessa dell'associazione che rappresenta i poeti  e la poesia estemporanea in Euskera.  Nerea Ibarzabal è, ugualmente, uno tra i nomi più rappresentativi  del bertsolarismo contemporaneo.

 

La Payada o Paya è una forma di competizione poetica in versi originaria dell'Argentina, dell'Uruguay, del Brasile meridionale e parte del Paraguay ed è parte integrante della cultura e della letteratura di Gauchos. I versi improvvisati, chiamati décimas, sono accompagnati dalla chitarra. L'esecutore viene chiamato "payador" e nelle esibizioni due o più payadores si sfidano tra loro.

Gli stili musicali della payada sono la cifra e la milonga. Bartolomé Hidalgo, nato a Montevideo nel lontano 1788, è considerato il primo poeta gaucho e la sua data di nascita, il 24 agosto, è stata dichiarata in Uruguay, "giornata del Payador", mentre in Argentina la stessa ricorrenza cade il 23 giugno, in ricordo della storica payada tra Juan Nava e Gabino Ezeiza nel 1884, in Montevideo. Il poema nazionale argentino, scritto da José Hernàndez nel XIX secolo,  narra la vita e le gesta di Martin Fierro, un payador.

Gabotto e David Tokar sono due giovani improvvisatori attualmente considerati tra i più talentuosi eredi della tradizione poetica sudamericana.